NovArancia all’interno del nuovo numero di “Terra e Vita”

Il nostro progetto protagonista all’interno del nuovo numero della rivista “Terra e Vita”, disponibile a partire dal 12 febbraio 2024.

Avviata la seconda fase del progetto NovArancia

aggiornamento Agosto 2023

Le quattro aziende partner del progetto hanno allestito i campi che ospitano la sperimentazione agronomica di piante di Tarocco, prevista dal Progetto ‘NovArancia”, finanziato dalla sottomisura 16.1 del PSR 2014-2020 Sicilia. 
Si tratta di circa 3000 piante dei cloni Lempso, Meli e Ippolito ottenute mediante innesto a gemma vegetante di portinnesti citrange Carrizo e C35 a poco più di un anno dalla semina. 
L’innesto a gemma, ci spiega Cinzia Oliveri, Responsabile del progetto, era un tempo praticato in tutta l’area del Mediterraneo su semenzali di circa tre anni di età e poi sostituito con l’innesto a marza.
L’innesto a gemma oggi è ormai adottato in tutti i paesi agrumicoli in quanto presenta il vantaggio di essere praticabile ad altezza anche inferiore a 15 cm, compatibile con le più recenti tecniche di irrigazione (microirrigazione, sub-irrigazione e irrigazioni deficitarie..), di accorciare il ciclo di produzione in vivaio e l’entrata in produzione delle piante. 
La sperimentazione mira anche a ridurre l’impiego di agrofarmaci di sintesi e di favorire lo sviluppo sostenibile. Da un punto di vista più generale l’adozione dell’innesto a gemma consente, rispetto all’innesto a marza, di aumentare la quantità di materiale di propagazione certificato disponibile e di ridurre le probabilità di diffusione di patogeni che colonizzano il legno nel corso della moltiplicazione in vivaio.
La sperimentazione in campo sarà guidata dal CREA Ricerca – OFA di Acireale e dal laboratorio Agrobiotech.

Rassegna stampa | La produzione mondiale di agrumi supera 110 milioni di tonnellate (FreshPlaza)

Ringraziamo Gaetano Piccione di FreshPlaza per l’articolo.

La produzione raddoppia rispetto agli anni ’90 ma le fitopatie triplicano

La produzione mondiale di agrumi supera 110 milioni di tonnellate

Si chiama NovArancia ed è un progetto che ha come fine l’ammodernamento del vivaismo agrumicolo e della certificazione sanitaria.

Agronomi, produttori, ricercatori hanno accolto con vivo interesse l’incontro dal titolo “Innovazioni per la tutela fitosanitaria del materiale agrumicolo in vivaio: aspetti tecnici e normativi” organizzato dal Gruppo Operativo (GO) NovArancia per condividere alcune innovazioni nel settore vivaistico e nella selezione del materiale di propagazione.

Il tavolo dei relatori

Nell’introdurre i lavori, Antonino Catara, nella qualità di Innovation broker, ha ricordato che “in considerazione della insufficiente disponibilità di materiale di propagazione agrumicolo certificato, il progetto NovArancia intende accelerare la produzione di piante certificate in vivaio e mettere a punto tecnologiche genetiche per la valorizzazione e la tracciabilità dell’Arancia rossa di Sicilia”.

Un obiettivo, quello posto da Catara, condiviso da Michele Faro, partner di NovArancia, ma anche da Maria Rosa Battiato (Ispettorato dell’Agricoltura di Catania), Silvia Di Silvestro (CREA-OFA), Aurora Ursino (Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Catania), Salvatore Scrofani (Consorzio di Tutela Arancia rossa di Sicilia), Lucio Olivieri (capofila progetto).

Il contesto mondiale
Nel corso dei lavori è emerso come la produzione mondiale di agrumi abbia superato 110 milioni di tonnellate, il doppio rispetto all’inizio degli anni Novanta. Nel frattempo, il numero di patogeni che si trasmettono per innesto è triplicato e minaccia l’agrumicoltura del Mediterraneo.

“Gli stakeholders italiani, alla luce della preoccupante situazione – ha spiegato Grazia Licciardel-lo (CREA-OFA) – richiedono urgentemente una sorveglianza territoriale continua, sistemica e coordinata in tutti i Paesi Ue. Allo scopo, l’EFSA ha predisposto le linee guida per la Tristeza (isolati CTV non Ue), la clorosi variegata causata dal batterio Xylella fastidiosa, presente in Puglia su olivo, e il greening (HLB)”.

“L’EPPO ha inoltre segnalato i rischi del virus dell’ingiallimento delle nervature, ormai diffuso anche in Turchia (vedi Freshplaza del 20/01/2020). In questo senso si muovono le recenti norme per la certificazione del materiale di propagazione agrumicolo (e non solo), contenute nel D.Lgs.vo 2 febbraio 2021, n.18″.

Grazia Licciardello e Filippo Ferlito, ricercatori della sede di Acireale del CREA, fra i relatori all’incontro sul vivaismo agrumicolo organizzato dal progetto Novarancia

“L’introduzione dei patogeni responsabili di queste malattie o dei loro vettori – ha aggiunto la ricercatrice – potrebbe provocare danni rilevanti e problematiche difficilmente gestibili. È pertanto urgente attivare competenze utili alla diagnosi di campo e di laboratorio, e misure di divulgazione e di addestramento”.

In quest’ottica il progetto NovArancia ha messo a punto un protocollo di sequenziamento, mediante tecnologia HTS, dell’intero viroma, che presenta notevoli vantaggi nell’approntamento più rapido di sezioni incrementali delle accessioni in attesa di essere iscritte nel registro varietale. Inoltre, sono state messe a punto alcune tecnologie per velocizzare la produzione di astoni innestati a gemma all’altezza di 20 cm, ad un anno dalla semina in substrati colturali e contenitori adeguati, e la destagionalizzazione delle operazioni, con l’organizzazione delle sezioni incrementali. Obiettivo, quest’ultimo, legato alla scelta varietale, al substrato colturale e al contenitore, in quanto influenzano la curva di ritenzione idrica, lo sviluppo e la plasticità dell’apparato radicale.

Alcuni esempi di innesto a gemma su giovani semenzali di citrange e sviluppo di piante di arancio Tarocco a tre mesi dall’innesto

Astoni di arancio Tarocco (Ippolito, Lempso e Meli), già pronti (circa 4000), saranno messi a dimora in quattro campi dimostrativi allestiti nella Sicilia orientale (Ramacca, Sferro, Motta S. Anastasia), in aziende agricole partner del GO. Intenso il programma di divulgazione dei risultati, avviato attraverso pubblicazioni visualizzabili sul portale web Novarancia.it e ad opera del Consorzio di Tutela dell’Arancia rossa di Sicilia IGP e del Consorzio Euroagrumi O.P. Il progetto è finanziato dal bando PSR Sicilia 2014-2022 Sottomisura 16.1.

Fonte: FreshPlaza

Exotic and Emergent Citrus Viruses Relevant to the Mediterranean Region

This review was conceptualized, developed and finalized as an early action of the project NOVARANCIA “Technological innovations (genetic, phytosanitary and agronomic) for the valorisation and traceability of red orange of Sicily”, funded by Regione Siciliana, PSR Sicilia 2014-2020, action 16 –Cooperation, sub-action 16.1.

Antonino F. Catara (1), Moshe Bar-Joseph (2) and Grazia Licciardello (3)

1 Formerly of Department of Phytosanitary Science and Technologies, University of Catania, 95123 Catania, Italy
2 The S. Tolkowsky Laboratory, Department of Plant Pathology, The Volcani Center, Agricultural Research Organization, Bet Dagan 7505101, Israel
3 CREA—Council for Agricultural Research and Economics, Research Centre for Olive, Citrus and Tree Fruit, 95127 Acireale, Italy

Abstract

Citrus production in the Mediterranean area is of considerable importance, in both cultural and economic terms, and the viability of the industry greatly depends on proper phytosanitary management. In this review, we focus on exotic and emerging dangerous citrus viruses that have still not been reported in the countries of the Mediterranean area, that are not yet regulated or that are restricted to certain small areas. We also discuss the contribution that old and new technologies
may offer for valuable surveys aimed at promoting the adoption and sharing of better control measures and the production of pathogen-tested citrus trees and rootstocks.

HIGH THROUGHPUT SEQUENCING TESTING OF SMALL RNAS EMPOWERS THE SIMULTANEOUS DETECTION OF CITRUS VIRUSES AND VIROIDS

G. Licciardello (1), G. Scuderi (2), M. Russo (2), M.C. Bazzano (2), R. Ferraro (2), C. Oliveri (3), A.F. Catara (2)

(1) Council for Agricultural Research and Economics (CREA) Research Centre for Olive, Citrus and Tree fruit, Acireale, Italy;

(2) Agrobiotech soc. coop. Catania, Italy;

(3) Agronomic consultant of Novarancia project. E-mail: grazia.licciardello@crea.gov.it

Citrus are affected by a relevant number of viruses and viroids routinely tested by bioindexing and molecular assays. Anyway, the selection of virus free mother trees candidate for the foundation block requires a process of shoot tip grafting and biological indexing in greenhouse and molecular assays.
A challenge which needs adequate professional and technical resources. Recent papers have shown the adoption of High Throughput Sequencing (HTS) technology is effective for the simultaneous detection and identification of viruses and viroids in Citrus and other crops, as pre-screening to conventional detection methods to solve ambiguous results. To explore the reliability of a potential HTS-based virus detection protocol in association of bioinformatic strategies, within the project Novarancia we developed a pilot testing of different field trees in parallel with molecular and biological methods. Three sweet orange trees and two alemow seedlings previously indexed by conventional methods were re-analyzed by HTS of small RNAs. High-quality reads, depleted of the Citrus sinensis genome, were aligned with reference genomes of 13 viruses and 6 viroids and analyzed by a bioinformatic pipeline. A genome coverage above 90% was assumed indicative of the presence of a specific genotype, and coverage > 50% of potential presence of variants not represented in the read mapping reference list. The results show the implementation of conventional certification scheme with HTS sequencing of small RNAs speeds up the time over all required and reduces the greenhouse footprint, labor, time, and cost needed for bioindexing.


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Innovazioni tecnologiche per la valorizzazione fitosanitaria dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP

In allegato il materiale utilizzato dal prof. Catara durante la sagra dell’Arancia Rossa di Centuripe dello scorso Aprile.

Innovazioni tecnologiche per la certificazione genetica e fitosanitaria

Di seguito l’articolo di Gaetano Piccione pubblicato da FreshPlaza, rivista online destinata alle società operanti nel settore ortofrutticolo.

Procede a passo spedito il progetto NovArancia, un progetto di trasferimento tecnologico finanziato dal PSR Sicilia 2014-2022 (bando 10/08/2018), che mira a introdurre “Innovazioni tecnologiche per la valorizzazione e la tracciabilità dell’Arancia rossa“. Fra esse, il sequenziamento ad elevata processività (High Throughput Sequencing, HTS) del genoma della pianta e di tutti i virus e viroidi eventualmente presenti, e l’analisi bioinformatica dei rispettivi genomi.

Si tratta di una tecnologia impiegata con varie finalità e che il progetto NovArancia intende finalizzare per la certificazione genetica e sanitaria delle piante madri capostipiti di diversi cloni di arancio a polpa rossa.

Hans J. Maree, Rachelle Bester, Grazia Licciardello, Antonino Catara, Salvatore Leocata

“Nel settore fitosanitario – spiega Antonino Catara, Innovation broker del progetto – i risultati più avanzati sull’uso dell’HTS sono stati ottenuti dal professore Hans J Maree e dalla dottoressa Rachelle Bester, che operano presso il Citrus Research International (CRI) e l’Università di Stellenbosch del Sudafrica. Entrambi hanno messo a punto procedure di validazione a vantaggio della robustezza della tecnica, delle quali abbiamo discusso nel corso di incontri avvenuti nei giorni scorsi”.

Presso il Dipartimento Di3A dell’Università di Catania, i due esperti hanno illustrato a ricercatori, rappresentanti del Servizio Fitosanitario regionale e studenti l’esperienza del Sudafrica relativamente alla gestione di Tristeza e Huanglongbing e, più in generale, alla strategia in atto per ottenere materiale di propagazione “pulito” da qualsiasi patogeno.

Rachelle Bester ha ricordato che HTS ha contribuito in modo determinante alla scoperta di numerosi virus e viroidi in molte colture, e che molti paesi stanno studiando come applicarla nei programmi fitosanitari di routine. Nel caso degli agrumi, in Sudafrica sono stati esaminati diversi protocolli a confronto con il saggio molecolare RT-PCR, risultando affidabile e comparabile. In entrambi i casi, la concentrazione del patogeno e il metodo di estrazione dal campione possono influenzare il risultato; ostacoli più facilmente superabili con HTS, aumentando la profondità di sequenziamento. Attraverso la metodologia Illumina hanno ottenuto un profilo accurato del viroma e la validazione del processo”.

Grazia Licciardello, ricercatrice presso il CREA di Acireale, che ha già messo a punto una procedura di analisi HTS applicata agli agrumi, funzionale alle attività di sorveglianza fitosanitaria e di controllo di prodotti a rischio, dal canto suo specifica come “nel progetto NovArancia, Agrobiotech e CREA stanno procedendo alla validazione del metodo anche per l’applicazione alla certificazione del materiale di propagazione di categoria “base”, il cui processo di accertamento fitosanitario richiede lunghi tempi di analisi (6-12 mesi)”.

“In NovArancia però, oltre al confronto HTS/RT-PCR – prosegue Liccardello – grande attenzione è posta al raffronto con i saggi biologici su piante indicatrici, in quanto ufficialmente riconosciuti a livello internazionale. L’obiettivo finale è quello di definire i possibili ambiti di adozione nel sistema normativo italiano e UE”.

Al seminario hanno fatto seguito visite in agrumeti, coordinate da Salvatore Leocata (ASA), e riunioni con i ricercatori Agrobiotech e CREA-Acireale che partecipano al progetto NovArancia, al termine delle quali sono stati esaminati percorsi di collaborazione in riferimento alla validazione e alla semplificazione della procedura.

Link all’articolo: https://www.freshplaza.it/article/9462771/innovazioni-tecnologiche-per-la-certificazione-genetica-e-fitosanitaria/

Presentazioni del convegno di giorno 18 luglio

Introduzione al Convegno di presentazione – Prof. Antonino Catara, Innovation Broker del Progetto

Obiettivi e linee pilota – Cinzia Oliveri, Responsabile del Progetto

Implementazione del processo di certificazione fitosanitaria delle piante madri – Giuseppe Scuderi, R&S AgroBiotech